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fondamenti e didattica della grafica - prof. fallani home page

Lezione 1

Dispensa del prof. Fiorenzo Fallani ©2004

 

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Il glossario

 

Sistemi di stampa

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Premetto che in questo corso, per “ Grafica “, si intende solo Grafica Artistica, cioè quella grafica che viene stampata in tiratura limitata, numerata e firmata dall’artista.
Cominceremo a esplorare il settore della stampa in generale per capire come l’evoluzione delle tecniche classiche (Xilografia, Calcografia, Litografia) rendano possibile, oggi, la stampa per qualsiasi necessità imprenditoriale.

 

Elencheremo i più importanti sistemi di stampa che oggi vengono utilizzati nel mondo e per ogni sistema, approfondiremo: la matrice, il sopporto, l’inchiostro e il settore d’impiego. Ci accorgeremo che la tecnica che oggi permette agli Artisti di realizzare delle opere grafiche e nello stesso tempo ha un’importanza mondiale nel settore imprenditoriale, cioè ha delle multinazionali che forniscono materiali per questa tecnica e che sono continuamente alla ricerca di nuovi prodotti per vincere la concorrenza, danno così una possibilità in più agli Artisti per allargare la propria visione e poter fare sperimentazione, questa è la Serigrafia.

Con le tecniche tradizionali l’Artista non può farsi aiutare da nessuno e la sua matrice deve farsela lui, perché si vedrebbe subito una mano estranea, l’unico aiuto che si può dare è solo inchiostrare e stampare, questo aiuto si chiama stampatore.

 

 

il corso è composto dagli insegnamenti

 

fondamenti e didattica della grafica - prof. fallani

 

didattica delle tecniche e della progettazione grafica - prof. federle

 

laboratorio di progettazione didattica della grafica - prof.ssa vedovi

 


 

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Con la serigrafia d’arte, invece, nasce una nuova figura, il tecnico serigrafico. E’ colui che è informato di ogni novità che l’industria serigrafica produce, aiuta l’Artista a sperimentare questi nuovi prodotti consigliando quello che per lui è più consono, conoscendo la sua ricerca pittorica. Il film per realizzare la matrice di stampa viene eseguita con la fotomeccanica, non intesa come mezzo di riproduzione, ma come mezzo necessario per trasformare il progetto pittorico dell’Artista in grafica.

Consiglia, anche, quali inchiostri sia meglio adoperare, su quali supporti sia meglio stampare e quali applicazioni si possono adoperare per ottenere il massimo risultato. Sarà poi l’artista ad decidere ciò che il tecnico gli propone, se accettarlo, rifiutarlo o correggerlo.

 

 

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Il corso si occuperà proprio di questa tecnica, essendo un corso prevalentemente pratico le lezioni si terranno nel mio laboratorio di Venezia per avere l’opportunità di spiegare ed insieme dimostrare in quanti modi si può realizzare una matrice o con che inchiostri si può stampare o su che cosa si può stampare.


Il mio laboratorio ha un’attrezzatura professionale, ma noi, per tutto il corso, faremo una serigrafia semplice stampata su un normale tavolino e con un’attrezzatura limitata. Ci occuperemo anche di fotomeccanica, dato che ne laboratorio esiste una camera oscura, ma solo per capire come poterla sostituire con sistemi meno costosi e più semplici, ottenendo quasi gli stessi risultati.
Il mio scopo d’insegnamento non è di fare di voi dei tecnici serigrafici, ma di farvi capire la versatilità di questa tecnica che può aiutarvi in un futuro prossimo per risolvere dei problemi di un laboratorio didattico.

 

I più diffusi sistemi di stampa

Rotativa

Supporto: Carta in bobina
Matrice: Lastra in alluminio sottile presensibilizzata
Inchiostro: Litografico
Stampa: Indiretta, la matrice stampa un cilindro di caucciu e questo, a sua volta, stampa la carta
Cosa si stampa: Quotidiani
E’ un’evoluzione della litografia.

 

Offset
Supporto: Carta in foglio di vari spessori, da 60 gr. a 300 gr. per mq.
Matrice: Lastra di alluminio sottile presensibilizzata
Inchiostro: Litografico
Stampa: Indiretta, la matrice stampa un cilindro di caucciù e questo, a sua volta, stampa la carta
Cosa si stampa: Libri, riviste, deplians e tutto ciò che richiede una qualità superiore.
E’ un’evoluzione delle litografia.

Rotocalco

Supporto: Carta in bobina
Matrice: Cilindro di rame levigato ed inciso in incavo
Inchiostro: Si usa un inchiostro molto liquido dove, in una vasca, la matrice viene immersa per metà della sua circonferenza ed una
lamina di acciaio, sfiorando il cilindro toglie tutto l’inchiostro lasciandolo solo nella parte incisa
Stampa: Diretta, la carta viene inchiostrata direttamente dalla matrice.
Casa si stampa: Generalmente settimanali
E’ un’evoluzione della calcografia.

 

Flessografia
Supporto: Cartona e cartoni di tutti gli spessori e grandezze
Matrice: Cliché in gomma
Inchiostro: Anilina ad alcool
Stampa: Diretta, il supporto viene stampato dal cliché inchiostrato
Cosa si stampa: Imballaggi di cartone, borsette di plastica e tutto ciò per cui la qualità non è necessaria
E’ un’evoluzione della Xilografia


 

 

Serigrafia
Supporto: Qualsiasi supporto che sia in piano
Matrice: Quadro di stampa
Inchiostro: Ogni supporto ha il proprio inchiostro
Stampa: Diretta
Casa si stampa: Qualsiasi supporto
E’ un’evoluzione dello stampino (pochoir) che é probabilmente la più antica delle tecniche grafiche.

 

Getto d'inchiostro
Supporto: Carta, tela, adesivo p.v.c., acetato, rete ecc. in foglio e a bobina
Matrice: Computer
Inchiostro: Acrilico ed a solvente
Stampa: Diretta
Cosa si stampa: Pannelli per allestimento negozi, musei, mostre d’arte, rivestimenti per palazzi in restauro ecc.
E’ un’evoluzione della stampante per computer

 

Tampografia
Supporto: Qualsiasi supporto piano, concavo, convesso, ondulato, ecc.
Matrice: Cliché metallico o polimero
Inchiostro: A solvente
Stampa: Indiretta, il ciché inchiostrato stampa un tampone di silicone e questo stampa l’oggetto
Cosa si stampa: Tutto ciò che richiede massima nitidezza e rapida essicazione anche nei tratti sottili, DVD, tazzine da caffé, telecomandi, tastiere per computer, montature di occhiali, flaconi per cosmetica, penne,
scarponi da sci e l’elenco potrebbe continuare all’infinito
E’ un’evoluzione della calcografia per quello che riguarda la matrice, e del rotocalco per l’inchiostrazione

 

La Serigrafia

parte 1


Cos’è la serigrafia? Soltanto alcuni anni fa la risposta poteva essere: il meno usato dei maggiori sistemi di stampa. Oggi questa definizione non è più valida perchè questa tecnica occupa il quinto posto tra i sistemi di stampa dopo la rotativa, la rotocalco, l’ offset, la flessografia e la stampa a getto d’inchiostro.


Cominciamo ad esaminare l’etimologia della parola “serigrafia”.
Seri dal latino "sericum= seta", e grafia dal greco "graphos=scrittura", quindi serigrafia letteralmente significa scrittura della seta; inizialmente, infatti, per questo sistema di stampa veniva utilizzata una matrice di seta, sostituita in seguito con un tessuto di poliester o naylon.


La serigrafia è un procedimento di stampa che consiste nel far passare l’inchiostro attraverso le maglie del tessuto della matrice con una pressione su di uno strumento chiamato racla, che è formata da una lamina di caucciù e da un manico di legno o di ferro, in maniera che l’inchiostro attraverso le maglie del tessuto si depositi sul supporto da stampare.

La matrice è costituita da una cornice di legno (per piccoli formati) o di ferro (per grandi formati) sul quale viene teso ed incollato il tessuto facendo sì che le maglie, in tensione, risultino ben aperte per facilitare il passaggio dell’inchiostro.

Con un procedimento manuale o fotochimico si chiudono le maglie nelle zone che non vogliamo stampare e si lasciano aperte le maglie nelle zone da stampare, l’inchiostro si mette direttamente sulla matrice e con una racla di gomma si esercita una certa pressione in maniera che l’inchiostro passi attraverso le maglie del tessuto e si depositi sul supporto da stampare.

La serigrafia come è intesa oggi (stampa con racla) è una tecnica relativamente recente e risale agli inizi del Novecento, ma in effetti è un’evoluzione dell’antica tecnica dello stampino.

 

La Serigrafia

parte 2


Non si può stabilire esattamente a chi si debba l’invenzione di questo sistema di stampa, certo è che parecchi secoli fa, in Estremo Oriente veniva utilizzato per decorare stoffe, ceramiche o altri materiali attraverso una maschera o uno stampino, sul quale veniva traforato un disegno che si stampava facendo pressione con un tampone o con una spazzola, ottenendo così numerose copie dello stesso soggetto.

La tecnica dello stampino è senz’altro il più antico procedimento di stampa: gli storici lo fanno risalire a non meno di 40.000 anni fa nelle pittura rupestri di Dordogna, dove si sono trovate impronte di mani “in negativo” colorate con ocra rossa. Quell’artista preistorico, appoggiando la mano sulla roccia e soffiandoci sopra della polvere colorata, faceva diventare la sua mano uno stampino negativo.


Tutta la storia delle antiche civiltà fa riferimento a questa tecnica dalla stampa dei Kimono giapponesi e delle sete cinesi, ai romani che firmavano attraverso lastre d’oro traforate con le proprie iniziali, ai sigilli papali.
Ma la tecnica dello stampino non è ancora serigrafia anche se la possiamo definire la sua antenata perchè la matrice o stampino viene attraversata dall’inchiostro prima di depositarsi sulla superfice da stampare a differenza di tutti gli altri sistemi di stampa che verranno dopo in cui la funzione della matrice è quella di trattenere l’inchiostro per poterlo poi depositare sulla superficie da stampare (calcografia,litografia, tipografia, rotocalco, offset, flessografia ecc.).


Sembra che il primo telaio serigrafico sia stato trovato in Giappone verso la fine del XVII secolo. Era una cornice di cartone sulla quale avevano teso ed incollato un intraccio di capelli umani ed applicato un foglio di carta di gelso intagliata ed oliata per renderla impermeabile all’inchiostro il quale veniva pressato e stampato per mezzo di una spazzola.


 

lezione 2

lezione 3

 

docenti

giovanni federle - prof.federle@101010.it

fiorenzo fallani - stamperia.serigrafica.fallani@inwind.it

daniela vedovi - danielavedovi@tin.it

 

ssis veneto - fondamenta moro 2978 - cannaregio - 30121 venezia

telefono 041 2346811